L’acqua ad Amsterdam è molto costosa. Questa è una delle prime domande a cui rispondo quando vi accompagno nelle visite. Ma c’è un modo per risparmiare e te lo dico in questo articolo.
L’acqua più potabile d’Europa
Se apri il rubinetto ad Amsterdam, Utrecht o Groningen, quella che sta scorrendo è tra le acque potabili più pure d’Europa e se hai soggiornato ad Amsterdam, forse ti sei accorto che il costo dell’acqua potabile è più alto rispetto ad altre città europee.
Ma ti sei mai chiesto da dove arriva quest’acqua e perché costa così cara se acquistata in bottiglia considerando che si è circondati da canali?!
Nonostante la fama dei Paesi Bassi come terra d’acqua, tra canali, dighe e piogge improvvise e costanti, l’acqua che beviamo qui non viene direttamente dai rubinetti del cielo. In realtà, l’acqua potabile olandese proviene principalmente da tre fonti:
- Acque sotterranee: circa il 60% dell’acqua potabile viene estratta da falde profonde. Questa è la fonte prediletta perché è naturalmente filtrata da sabbia e terreno, essendo acquiferi profondi sotterranei per l’appunto.
- Acque superficiali: il 40% rimanente arriva da fiumi come il Reno oppure da laghi, tra cui il famoso IJsselmeer nel mezzo dei Paesi Bassi, da cui si preleva l’acqua grezza che viene poi trattata.
- Dune sabbiose: in alcune zone, l’acqua dei fiumi viene prima versata tra le dune costiere di Kennemerduinen e Zuid-Kennemerland, dove filtra naturalmente attraverso la sabbia per mesi, prima di essere raccolta e trattata. Un processo affascinante e unico al mondo. Una piccola nota curiosa: se ti trovi al mare sulla spiaggia di Zandvoort, potresti camminare sulle dune inconsapevole che sotto i tuoi piedi si stia filtrando l’acqua che berranno gli Amsterdammer tra qualche mese. Un po’ come avere un’acqua minerale a lenta maturazione sotto casa!
Ma perché l’acqua costa così tanto?
I Paesi Bassi vantano una qualità dell’acqua eccezionale, tanto che molti olandesi trovano assurdo comprare bottiglie al supermercato (e difatti ne consumano pochissime). Ma il prezzo dell’acqua è salito negli ultimi anni e per buone ragioni: il trattamento ultra-tecnologico dato che l’acqua fluviale, arriva con un’alta quantità di inquinanti agricoli e industriali e ripulirla richiede impianti sofisticati e costosi; la prevenzione della salinizzazione, essendo infatti un paese in gran parte sotto il livello del mare l’acqua dolce deve essere protetta dall’eventuale infiltrazione di acqua salata; le varie infrastrutture da mantenere, come dighe, tubazioni e pompe; la tassa ambientale waterblasting, che è parte del costo ed è una tassa per incentivare il risparmio e finanziare la protezione dell’ecosistema acquatico.
In conclusione, ad Amsterdam l’acqua potabile è sicura, pulita e disponibile direttamente dal rubinetto ma come abbiamo appena scoperto arriva da un sistema complesso e ben gestito che ha inevitabilmente un costo di mantenimento alto. Non è l’acqua che scorre sotto i nostri ponti, ma quella che scorre dalle dune in maniera controllata ed ecologica fino ai nostri bicchieri al punto che molti abitanti dei Paesi Bassi preferiscono bere direttamente dal rubinetto invece di acquistare acqua in bottiglia.
Ed è così che anche ad Amsterdam basta aprire il rubinetto per ritrovarsi con un semplice bicchiere di acqua ma che è il frutto di secoli di ingegno e rispetto per la natura. Un piccolo brindisi quotidiano alla tipica efficienza olandese: limpida, trasparente e tutta da sorseggiare!
L’utilizzo di bottiglie personali e non usa e getta
A differenza dell’Italia, dove abbiamo accesso a infinite fonti di acqua e possiamo trovare bottiglie nei supermercati e nei ristoranti a prezzi economici, nei Paesi Bassi l’acqua arriva a costare anche più di una birra. In un ristorante, infatti, si può pagare fino a 5/6 euro per una bottiglia di acqua.
Per questo motivo, tra gli Amsterdammer si è diffuso l’utilizzo di bottiglie personali, le quali vengono ricaricate dai rubinetti di casa. Negli ultimi anni, inoltre, sono state costruite molte fontanelle pubbliche in giro per la città proprio per favorire questo utilizzo.
Ovviamente, sia la qualità dell’acqua dei rubinetti sia quella delle fontanelle è ottima. E’ disponibile una mappa di queste fontanelle, poste ad Amsterdam e su tutto il territorio nazionale.

Questo comportamento comporta un notevole risparmio economico, ma anche e soprattutto un risparmio di plastica, viste le conseguenze causate dal grande utilizzo di questo materiale.
Per concludere, quindi, se sei ad Amsterdam e vai al ristorante, invece di chiedere la still water, l’acqua minerale chiusa e confezionata, chiedi la tap water, l’acqua del rubinetto. Risparmierai quei 5/6 euro sul tuo conto.
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Ti aspetto ad Amsterdam, tot ziens!

