Campagna olandese,  Olanda

Parchi nazionali olandesi: alcune idee insolite per una gita fuori porta!

Amsterdam è davvero una città dal pollice verde, basti pensare agli innumerevoli parchi che si trovano sparsi in ogni quartiere: avevamo già parlato di Serphatipark (l’articolo qui) nel quartiere del De Pijp, dell’Amsterdamse Bos (l’articolo qui) a sud e di Vondelpark qui. Soprattutto durante il periodo estivo gli abitanti di Amsterdam adorano rilassarsi trascorrendo il loro tempo in queste oasi di pace: qui, infatti, possono liberamente organizzare picnick e barbeque, stare distesi al sole sulla riva dei laghetti, suonare la chitarra o fare sport.

Ma se sei alla ricerca di un’avventura vera a propria o di un’escursione da fare fuori dalla città, ecco qualche proposta insolita che fa per te! Ci sono due Parchi Nazionali dell’Olanda Settentrionale molto interessanti ovvero territori naturali protetti che sono preservati dallo Stato e tutelati dallo sviluppo umano e dall’inquinamento secondo norme specifiche.

Nei Paesi Bassi esistono 20 di queste aree protette: ognuna di esse rappresenta una tipica peculiarità della Nazione e visitandole si possono scoprire esemplari di fauna e flora di (inter) nazionale interesse. In totale questi parchi coprono un’area di circa 130.000 acri, più del 3% della superficie totale. Il principale obiettivo riguarda la gestione delle risorse naturali, ma i Parchi Nazionali puntano molto anche sullo svago, sulla comunicazione, sull’educazione e sulla ricerca.

PARCO NAZIONALE DELL’ALTA VELUWE (https://www.hogeveluwe.nl/en )
STORIA: Il parco fu istituito nel 1909 da Anton and Helene Kröller-Müller, una coppia con un ideale comune: far convergere le loro passioni, arte e natura. Con questa prospettiva crearono una vasta area attorno alla loro residenza che includeva sia un vasto casino di caccia, entro il quale il marito poteva cacciare animali selvatici, sia un museo di arti visive, dove la moglie cominciò a collezionare opere d’arte moderna. Nel 1923, però, gli sposi furono colpiti da una forte crisi economica e si videro costretti a cedere il podere a terzi e a privatizzarlo. La collezione d’arte di Helene fu donata allo Stato dei Paesi Bassi che si impegnò a concludere i lavori di costruzione del museo, mentre il parco fu ceduto ad una fondazione che tuttora si occupa della tutela del territorio.

NATURA: La bicicletta – offerta gratuitamente e disponibile anche per persone disabili – è il mezzo ideale per muoversi lungo i 40 km di piste ciclabili che attraversano il parco. Lungo la via incontrerete ogni tipo di paesaggio: piante decidue, conifere e foreste, ma anche brughiere secche o piovose e addirittura… sabbie mobili! Questa varietà ambientale ospita altrettanta diversificazione di fauna e flora: dall’imponente cervo rosso alla delicata farfalla blu olandese, dalle foreste di betulle, faggi, querce e pini ad aree nascoste ricche di funghi, muschi e licheni.

ARTE: Gli amanti dell’arte e dell’architettura, invece, potranno apprezzare monumenti e statue immersi nel verde, visitare il Museum Jachthuis Sint Hubertus, ovvero la residenza dei signori Kröller-Müllers, costruita con il tipico stile di una casa della campagna inglese e concludere la giornata visitando il museo che ospita la collezione iniziata dalla moglie. Il Kröller-Müller Museum è soprannominato “la seconda casa di Vincent van Gogh” proprio perché è la seconda più grande collezione al mondo a lui dedicata. Oltre ai dipinti del grande pittore olandese, potrai trovare opere dei più conosciuti artisti del secolo scorso: Claude Monet, Georges Seurat, Pablo Picasso and Piet Mondriaan.

PARCO NAZIONALE ZUID-KENNEMERLAND (http://www.np-zuidkennemerland.nl/299/en)
Che sia un’ora o tutto un giorno non fa differenza, qui puoi entrare gratuitamente e quando vuoi. Partendo da Amsterdam e muovendoti verso ovest, scoprirei questo meraviglioso parco situato tra Haarlem and Zandvoort, una città sul mare. La riserva ospita ogni anno molte persone che sono alla ricerca di un posto dove poter fare camminate, andare in bicicletta, a cavallo o addirittura nuotare. Questo parco è privo di barriere architettoniche e quindi anche le sedie a rotelle e i passeggini non incontrano nessuna difficoltà. Non ci sono scuse: venite a visitarlo!

STORIA: Chi è interessato all’evoluzione del Parco nel corso della storia potrà scoprire che alcune persone hanno vissuto sulle dune per secoli, traendo i benefici  che la natura offriva loro in diversi modi. Alcune scoperte archeologiche hanno portato alla luce le rovine di una fattoria risalente al Regno di Frisia, una delle tribù germaniche che durante il I secolo si stanziarono nelle zone del Mare del Nord. Molte sono anche le tenute secolari – Caprera, Elswout and Koningshof – situate nel parco, ognuna con la loro storia particolare.
Dal 1900 in poi le dune non furono più usate per scopi agricoli poiché gli abitanti dei villaggi cominciarono a coltivare orti su linee di terra molto più ridotte. Molte di queste porzioni di terreno sono ancora visibili lungo la ‘Duinpieperpad’, sul lato orientale di Zandvoort, e alcune di esse sono tuttora utilizzate per coltivare le tradizionali patate olandesi.
Il parco fu, inoltre, incluso nel muro atlantico, una linea difensiva lunga 2.685 km che partiva dalla Norvegia, attraversava Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Belgio, continuava per la Francia e lungo il confine spagnolo. Questa barriera fu costruita dai tedeschi per prevenire gli attacchi degli alleati europei e, sebbene non venne mai completata del tutto, costituisce un’importante testimonianza storica che include, inoltre, numerosi bunker, cannoni ed ex campi minati.

NATURA: Nel National Park Zuid-Kennemerland si possono trovare giovani dune calcaree, ampie spiagge e rigogliose foreste lungo la costa. Le differenze del suolo, dell’altitudine, del clima e dei livelli delle falde acquifere che caratterizzano le dune hanno fatto sì che si creassero diversi habitat per flora e fauna, mente gli agenti atmosferici – sabbia, pioggia e vento – favoriscono le dinamiche biologiche dell’area. Una delle curiosità più affascinanti di questo parco sono le zone dove sono stanziati i bisonti europei, una particolare specie inserita nei “Big Five europei”.
Il parco si può attraversare in tutta sicurezza e in totale libertà seguendo i percorsi differenziati per pedoni e ciclisti. La mappa (scaricabile gratuitamente dal sito web) vi aiuterà a definire il percorso che più si adatta alle vostre esigenze e ai vostri interessi.

Bene, ora non ti resta che partire!
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