Viaggiare in aereo in epoca covid-19

Se hai letto i miei articoli precedenti sulla vita da expat, saprai già che ho vissuto gli ultimi 4 mesi in modalità esilio da expat. Con il blocco dei voli e con la consapevolezza di non poter viaggiare ho provato un senso di impotenza. Esilio moderno. In pratica quello che ci era imposto era quello di non poter vedere nessuno dei propri cari e di vivere una situazione di estremo stress all by yourself. Poi ditemi che vivere all’estero è semplice…

Per me il covid ha comportato anche la messa in discussione della quotidianità. Con il virus e la chiusura totale, il mio lavoro con InsolitAmsterdam è stato fermo per 4 mesi.

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Anyway, sono riuscita a prendere un volo per visitare la mia famiglia in Puglia. Ho scritto della mia esperienza, com’è viaggiare in aereo in tempo covid-19.

Aeroporto di Amsterdam Schiphol in era post-covid

HO VOLATO CON TRANSAVIA

Transavia è l’unica compagnia che effettua voli su Bari, il mio aeroporto di destinazione. Quindi non avevo molta scelta.

Transavia ha ripreso a volare in Puglia il 18 giugno. La sua ripresa è stata turbolenta, ha cancellato diversi voli tra cui uno che io stessa avevo prenotato. Di questo volo ho richiesto il rimborso, che spero arriverà, ma piuttosto che aspettarlo ho prenotato un nuovo volo, e per fortuna questo è andato a buon fine.

Il mio volo era alle 6 del mattino. Quindi mi sono svegliata alle 3. Ero in aeroporto alle 3:45. Poco male, l’aeroporto era veramente deserto. E l’aeroporto di Schiphol non è mai deserto perchè ha sempre voli intercontinentali in arrivo e partenza a tutte le ore. Ma questa volta no. Non c’era nessuno.

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CHECK-IN TRANSAVIA

Come sempre ho fatto il check-in on line. Ma dovevo comunque imbarcare il bagaglio quindi mi sono ugualmente recata al banco check-in. Il banco dei check-in ora appare come in foto.

Aeroporto di Amsterdam Schiphol – Banco check-in transavia in era post-covid

Ho approfittato del check-in al banco per imbarcare gratuitamente anche il trolley da cabina. Ho pensato: devo già aspettare un bagaglio, tanto vale imbarcare anche il trolley da cabina per limitare il più possibile le mie interazioni con oggetti in cabina. Cioè toccare tutto ciò che era all’interno dell’aereo il meno possibile.

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CONTROLLI DI SICUREZZA

Schiphol possiede una zona di controlli di sicurezza molto moderna e tecnologica. La valigia viene fatta passare sul nastro mentre tu passi in un full body-scanner. Facile e veloce.

Il giorno della mia partenza la sala dei controlli appariva così, senza fila.

Aeroporto di Amsterdam Schiphol – zona controlli di sicurezza

CONTROLLO TEMPERATURA

Per il famoso controllo delle temperatura c’è parecchio su cui discutere. Negli aeroporti olandesi il controllo della temperatura non è obbligatorio MA se stai viaggiano dall’Olanda all’Italia e il paese in cui viaggi richiede il controllo della temperatura – e l’Italia al momento lo richiede – allora dovrai sottoporti al controllo temperatura prima di arrivare al gate. Anche all’aeroporto di Schiphol.

Questo era il mio caso ovviamente. E onestamente era la parte che mi angosciava maggiormente.

Per poter viaggiare devi avere una temperatura corporea inferiore a 37.5 gradi. E devi compilare una serie di documenti che fungono da autocertificazione in cui attesti di non avere sintomi covid-19.

Io ho dovuto compilare due documenti e sono questi qui:

  • Un documento richiesto dall’Olanda.
  • Un documento richiesto dell’Italia.
Autocertificazione del governo olandese – Aeroporto di Amsterdam Schiphol

COME AVVIENE IL CONTROLLO DELLA TEMPERATURA

Nel mio caso, aeroporto di Schiphol e viaggio con Transavia, era stata allestita una zona pre-gate dove avviene il controllo delle temperatura, la consegna dei documenti e l’apposizione di un bollino di colore verde, arancione o giallo sul documento olandese.

La mia temperatura era di 36.3 ed è stato applicato sul foglio il bollino verde. Questo documento va mostrato al gate d’imbarco contestualmente al documento d’identità.

Zona check temperatura – Aeroporto di Amsterdam Schiphol

GATE E IMBARCO

Arrivati al gate è tutto abbastanza normale. E’ obbligatorio indossare la mascherina per tutto il tempo.

Nel momento dell’imbarco invece è richiesto di mantenere la distanza di sicurezza. Sull’aereo è obbligatorio indossare la mascherina.

Il mio volo è di circa 2h30 minuti, e indossare la mascherina per un totale di 5 ore senza mai poterla togliere non è proprio il massimo. Ma ho resistito e ho superato anche questa.

Questo è il mio racconto, ma se anche tu hai preso un aereo di recente e vuoi condividere con me altre info commenta qui sotto.


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2 commenti su “Viaggiare in aereo in epoca covid-19”

  1. Ciao Valentina,
    Mi sono appassionata si tuoi racconti e ti devo dire che i tuoi consigli sono utilissimi e molto chiari. Saremo ad Amsterdam dal 15/8 al 18/8 partendo da Pisa!! Spero tanto che fili tutto liscio ! Magari ti contatterò per consigli! Saluti

    Simona

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